
Una mostra straordinaria racconta la vita e la carriera di Annibale
Carracci.
A Bologna, la sua città nativa,
presso il Museo Civico
Archeologico
dal 22 settembre 2006 al 21 gennaio 2007
e
a Roma, la città
della sua maturità artistica,
presso il Chiostro del Bramante
dal febbraio
al giugno 2007.
Si tratta della prima esposizione monografica mai
realizzata sull’artista.
Promossa dal Comune di Bologna e dal Comune di Roma, la mostra, a cura
di Daniele Benati e di Eugenio Riccomini, vanta un prestigioso comitato
scientifico che si avvale dei più autorevoli studiosi dell’opera di
Annibale.
Saranno esposti circa 65 dipinti e 55 disegni, mentre alcuni
filmati permetteranno di effettuare un percorso virtuale degli affreschi
che l’artista ha realizzato in palazzo Fava e in palazzo Magnani a Bologna
e in palazzo Farnese a Roma.
Quest’ampia selezione di opere proviene per
la maggior parte dai più importanti musei d’Italia e del mondo, quali il
Louvre di Parigi, la Gemaeldegalerie di Dresda, la National Gallery di
Londrta, il Museo del Prado di Madrid, la National Gallery di Edimburgo,
il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington,
l’Ermitage di San Pietroburgo
Il percorso della mostra, diviso in sezioni tematiche e cronologiche,
offre al visitatore la possibilità di calarsi nei problemi intellettuali e
sociali dell’epoca, come il ruolo morale dell’artista e la funzione
dell’opera d’arte in epoca di Controriforma: problemi che Annibale ebbe a
sperimentare in prima persona, giungendo alla nevrosi che gli impedirà
alla fine di dipingere e lo porterà alla morte.
La sua produzione,
estremamente varia, alterna scene di vita quotidiana, ritratti, soggetti
mitologici, scene religiose e si esplica poi in una straordinaria serie di
pale d'altare, sempre attentamente studiate sul vero.
Alla grande
Macelleria ora a Oxford, che può essere assunta a manifesto del moderno
realismo, si affiancano così capolavori di diverso genere come la
Deposizione della Pinacoteca di Parma, lo struggente Autoritratto con i
famigliari della Pinacoteca di Brera a Milano, le atletiche Figure
mitologiche del Museo di Capodimonte a Napoli o l’emozionante Pianto delle
Marie della National Gallery di Londra.
Per questi aspetti già Giulio
Mancini lo lodava a pochi anni dalla morte come "pittore universale,
sacro, profano, ridicolo, grave e vero pittore".
Sede:
Bologna, Museo Civico
Archeologico,
via dell’Archiginnasio
2
Date:
22 settembre 2006 – 7
gennaio 2007
Orari:
9-19 da
martedì a venerdì,
10-19 sabato, domenica a festivi.
Chiuso il
lunedì.
Biglietti:
Intero: Euro
9,
Ridotto: Euro 7,5
Informazioni, prenotazioni
e
prevendita biglietti
tel.02 54915 -
Ospitalità

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