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BOLOGNA

MONUMENTI DI BOLOGNA

Due Torri

Vero simbolo della città, le due Torri dominano un incrocio di cinque strade, ognuna delle quali conduce ad una porta delle antiche mura

La Torre Garisenda

Prese il nome dalla famiglia dei Garisendi, che la fece innalzare. Arrivata a 61 metri, la torre cominciò ad inclinarsi per un cedimento del terreno sottostante ed i lavori furono interrotti.
Dante Alighieri, allora studente di diritto presso l'Università di Bologna, rimase molto colpito dall'inclinazione della torre, cui dedicò alcuni versi della Divina Commedia, che si possono leggere incisi su una lapide ai piedi della Garisenda.
Per motivi di sicurezza, fra il 1351 e il 1360 Giovanni da Oleggio, che governava la città in nome dei Visconti, fece accorciare di 13 metri la torre, che oggi è alta 48,16 metri.
La sua pendenza è di 3,22 metri verso via San Vitale.

Le Torri

Torre degli ASINELLI

La Torre degli Asinelli , la più alta della città, fu costruita nei primi anni del XII secolo.
È alta 97,20 metri ed è larga 8 metri, mentre alla base, per la presenza dela scarpa di salenite, ha una larghezza di circa 9 metri. E' inclinata di 2,23 metri in direzione di via Rizzoli e questo contribuisce al caratteristico aspetto delle due torri, in quanto la Garisenda è inclinata dalla parte opposta

La fontana del NETTUNO
Fontana di Nettuno
Al centro della piazza del Nettuno, di fronte all'ingresso del Palazzo di Re Enzo, si erge in tutta la sua bellezza la Fontana del Nettuno, che i Bolognesi chiamano il Gigante; in effetti, la statua in bronzo del dio marino è alta 3,20 metri e pesa 22 quintali.
Nel 1563, papa Pio IV dette ordine di innalzare una grande fontana e Tommaso Laureti (che era poi un pittore) fu incaricato dell'esecuzione dell'opera. Fatti i progetti, l'artista scelse per la realizzazione della statua lo scultore fiammingo Jean de Boulogne, detto Giambologna, che allora lavorava a Firenze per i Medici. Per la somma di mille scudi d'oro, l'artista fiammingo accettò di realizzare le parti scultoree della fontana, che fu completata nel 1566.

 

La chiesa di S. Petronio
San Petronio

Nel 1390, sotto la guida di Antonio di Vincenzo, architetto progettista, ebbero inizio per ordine del Comune, che volle farne la basilica della città, i lavori per la costruzione della Chiesa di S. Petronio.
La chiesa, definita il più tardo monumento del Gotico in Italia e in Europa, fu edificata nel lato sud di Piazza Maggiore, su un'area ricavata comprando e demolendo otto edifici fra chiese, case e torri.
I lavori andarono piuttosto a rilento e l'interno fu terminato solo nel 1515.portale principale
Quarant'anni dopo fu iniziato il rivestimento marmoreo della facciata, su disegno di Domenico da Varignana, e nel 1659, dopo la costruzione delle volte della navata centrale,i lavori si interruppero e non sono stati più ripresi fino ai giorni nostri;la facciata è rimasta incompiuta.
Sebbene incompiuta, la basilica è la quinta del mondo per dimensioni: lunga 132 metri, larga 58 metri, alta 45 metri nell'interno e 51 metri nella facciata, può contenere 28.000 persone.

Il portale principale della chiesa ( nella foto sotto) è un capolavoro di Jacopo della Quercia, che vi lavorò per dodoci anni (dal 1426), decorando con 15 storie del Vecchio e del Nuovo Testamento e col magnifico gruppo scultoreo della Vergine col Bambino, S. Petronio e S. Ambrogio (quest'ultimo, eseguito dal Varignana).

Santuario della Madonna di S. Luca
Santuario S.Luca
Il santuario custodisce, all'altar maggior, il celeberrimo quadro della Vergine col Bambino (nella foto in basso), chiamato la Madonna di S. Luca, in quanto tradizionalmente attribuito altareall'apostoloLuca, trasportato a Bisanzio da qualche località asiatica ai tempi delle invasioni arabee finito a Bologna per canali ignoti.
In effetti si tratta di una pittura bizantina probabilmente non anteriore al XII secolo, già in possesso di due fanciulle, Azolina e Bice, figlie di Rambertino, che nel 1160 fecero innalzare sul Colle della Guardia un piccolo eremo, per custodire la venerata immagine

Non tutti i monumenti importanti di Bologna sono situati nel centro storico.
È il caso del Santuario della Madonna di S. Luca, che si trova fuori città, sul Colle della Guardia


ALMA MATER
L' Ateneo più antico del mondo occidentale.

Università
Palazzo Poggi, costruito nel 1549 su progetto di Pellegrino Tibaldi. Biblioteca
Nel 1711 fu acquistato dal Senato bolognese e, tre anni dopo, divenne sede delle Scienze.
Dal 1803 l'università lasciò il Palazzo dell'Archiginnasio e si spostò in Palazzo Poggi.
Il cortile di Palazzo Poggi ricorda quello di Palazzo Farnese a Roma;
al centro troneggia la statua di Ercole, di Angelo Piò.

 

La sala di lettura della Biblioteca,opera di
Carlo Francesco Dotti, inaugurata nel 1756.

Pinacoteca Nazionale

Quadro di RAFFAELLOSituata in quello che fù il Covento di S. Ignazio, già dei Gesuiti, posto al n. 56 di via delle Belle Arti. Fu costituita ai primi dell'Ottocento, per salvare le tante opere d'arte degli enti ecclesiastici soppressi dai Francesi. Nelle foto, due tra le opere più impostanti.

Quadro di RAFFAELLO

L' "Estasi di S. Cecilia" realizzata fra
il 1515 e 1518 da RAFFAELLO per
la Chiesa di S. Giovanni in Monte

 


Il polittico di GIOTTO
(firmato "Opus Magistri locti de Florentia").


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