La
fontana del NETTUNO

Al centro della piazza del Nettuno, di fronte
all'ingresso del Palazzo di Re Enzo, si erge in
tutta la sua bellezza la Fontana del Nettuno,
che i Bolognesi chiamano il Gigante; in effetti,
la statua in bronzo del dio marino è alta 3,20
metri e pesa 22 quintali.
Nel 1563, papa Pio IV dette ordine di innalzare
una grande fontana e Tommaso Laureti (che era
poi un pittore) fu incaricato dell'esecuzione
dell'opera. Fatti i progetti, l'artista scelse
per la realizzazione della statua lo scultore
fiammingo Jean de Boulogne, detto Giambologna,
che allora lavorava a Firenze per i Medici. Per
la somma di mille scudi d'oro, l'artista fiammingo
accettò di realizzare le parti scultoree della
fontana, che fu completata nel 1566.
La
chiesa di S. Petronio

Nel 1390, sotto la guida di Antonio di Vincenzo,
architetto progettista, ebbero inizio per ordine
del Comune, che volle farne la basilica della
città, i lavori per la costruzione della Chiesa
di S. Petronio.
La chiesa, definita il più tardo monumento del
Gotico in Italia e in Europa, fu edificata nel
lato sud di Piazza Maggiore, su un'area ricavata
comprando e demolendo otto edifici fra chiese,
case e torri.
I lavori andarono piuttosto a rilento e l'interno
fu terminato solo nel 1515.
Quarant'anni dopo fu iniziato il rivestimento
marmoreo della facciata, su disegno di Domenico
da Varignana, e nel 1659, dopo la costruzione
delle volte della navata centrale,i lavori si
interruppero e non sono stati più ripresi fino
ai giorni nostri;la facciata è rimasta incompiuta.
Sebbene incompiuta, la basilica è la quinta
del mondo per dimensioni: lunga 132 metri, larga
58 metri, alta 45 metri nell'interno e 51 metri
nella facciata, può contenere 28.000 persone.
Il portale principale della chiesa ( nella
foto sotto) è un capolavoro di Jacopo della
Quercia, che vi lavorò per dodoci anni (dal
1426), decorando con 15 storie del Vecchio e
del Nuovo Testamento e col magnifico gruppo
scultoreo della Vergine col Bambino, S. Petronio
e S. Ambrogio (quest'ultimo, eseguito dal Varignana).
Santuario
della Madonna di S. Luca

Il santuario custodisce, all'altar maggior,
il celeberrimo quadro della Vergine col Bambino
(nella foto in basso), chiamato la Madonna di
S. Luca, in quanto tradizionalmente attribuito
all'apostoloLuca, trasportato a Bisanzio da qualche
località asiatica ai tempi delle invasioni arabee
finito a Bologna per canali ignoti.
In effetti si tratta di una pittura bizantina
probabilmente non anteriore al XII secolo, già
in possesso di due fanciulle, Azolina e Bice,
figlie di Rambertino, che nel 1160 fecero innalzare
sul Colle della Guardia un piccolo eremo, per
custodire la venerata immagine
Non tutti i monumenti importanti di Bologna
sono situati nel centro storico.
È il caso del Santuario della Madonna di S.
Luca, che si trova fuori città, sul Colle della
Guardia
ALMA
MATER
L' Ateneo più antico del mondo occidentale.

Palazzo Poggi, costruito nel 1549 su
progetto di Pellegrino Tibaldi. 
Nel 1711 fu acquistato dal Senato bolognese
e, tre anni dopo, divenne sede delle Scienze.
Dal 1803 l'università lasciò il Palazzo dell'Archiginnasio
e si spostò in Palazzo Poggi.
Il cortile di Palazzo Poggi ricorda quello di
Palazzo Farnese a Roma;
al centro troneggia la statua di Ercole, di
Angelo Piò.
La sala di lettura della Biblioteca,opera
di
Carlo Francesco Dotti, inaugurata nel 1756.
Pinacoteca
Nazionale
Situata in quello che fù il Covento di S. Ignazio,
già dei Gesuiti, posto al n. 56 di via delle
Belle Arti. Fu costituita ai primi dell'Ottocento,
per salvare le tante opere d'arte degli enti
ecclesiastici soppressi dai Francesi. Nelle
foto, due tra le opere più impostanti.

L' "Estasi di S. Cecilia" realizzata
fra
il 1515 e 1518 da RAFFAELLO per
la Chiesa di S. Giovanni in Monte
Il polittico di GIOTTO
(firmato "Opus Magistri
locti de Florentia").